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Davide Giacalone

Direttore de La Ragione. Editorialista, saggista e scrittore.

Vuoto costituzionale

Corte Costituzionale a ranghi ridotti nel silenzio generale. Il commento del direttore Davide Giacalone da Omnibus

Sanità al Tar

La sanità italiana e l’elefante davanti agli occhi che nessuno vede. Il commento del direttore Davide Giacalone

Salutato il gas russo si agisca sul futuro

Si osservi la partita del gas russo e ci si compiaccia delle scelte effettuate. Ma ora si lavori con più forza su eolico, solare e si agisca sul nucleare

Non sarà proteggendo il passato che difenderemo il nostro futuro

Dobbiamo metterci in capo che l’ipocrisia ci porta un danno: non sarà proteggendo il passato che difenderemo il nostro futuro

La contraddizione

Il governo italiano e la sua grande contraddizione: atlantista ma amico di Musk. Il commento del direttore Davide Giacalone

La falsa pace di Putin

Nel cercare la pace, Putin si rende conto della condizione in cui si trova, ma vede i propri punti di forza. Che sono i nostri di debolezza

Ricchezza

Guardando alla ricchezza, nel mondo è l’Occidente che trionfa e sono le sue innovazioni, scoperte e modelli a dominare i mercati

EuroNato, la Finlandia e la Svezia

Finlandia e Svezia sono sicure democrazie che si sono tenute in una posizione di neutralità fino a pochi mesi addietro

Linguaggi

Destra e sinistra in Parlamento: parole che inseguono le parole, propagande che inseguono le propagande

VerDetto: l’analisi sul processo Open Arms a Salvini

Lo scontro fra politica e giustizia è indotto da pesanti responsabilità in capo alla corporativizzazione e sindacalizzazione dei magistrati, ma quelle decisive ricadono sulla politica

Putin il perdente

La condizione posta da Putin per negoziare, ovvero che Zelensky sia rieletto, illumina la follia dittatoriale: lui gli avversari li ammazza e deporta

Crescendo, il tema del futuro nel vocabolario politico e nel dibattito pubblico

Il futuro è stato progressivamente cancellato dal vocabolario politico e dal dibattito pubblico. Talora lo si evoca, ma per promettere disgrazie, dissoluzioni e soccombenze, ciascuno avendo a cuore il proprio disastro preferito
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