Caduto il Governo in Romania: Ilie Bolojan sfiduciato dal Parlamento
Con 281 voti a favore è passata la mozione di sfiducia definita dal primo ministro Bolojan «ingiustificata, cinica e costruita ad arte». Ora in carica solo per l’ordinaria amministrazione, con poteri limitati, fino alla formazione di un nuovo Governo.
Caduto il Governo in Romania: Ilie Bolojan sfiduciato dal Parlamento
Con 281 voti a favore è passata la mozione di sfiducia definita dal primo ministro Bolojan «ingiustificata, cinica e costruita ad arte». Ora in carica solo per l’ordinaria amministrazione, con poteri limitati, fino alla formazione di un nuovo Governo.
Caduto il Governo in Romania: Ilie Bolojan sfiduciato dal Parlamento
Con 281 voti a favore è passata la mozione di sfiducia definita dal primo ministro Bolojan «ingiustificata, cinica e costruita ad arte». Ora in carica solo per l’ordinaria amministrazione, con poteri limitati, fino alla formazione di un nuovo Governo.
Il Governo guidato da Ilie Bolojan è stato sfiduciato dal Parlamento rumeno, che ha approvato una mozione di censura con 281 voti favorevoli, ben oltre i 233 necessari. A determinare la caduta dell’esecutivo sono stati soprattutto i deputati del Partito Social Democratico (Psd) insieme alle forze di opposizione. L’esecutivo rimane ora in carica solo per l’ordinaria amministrazione, con poteri limitati, fino alla formazione di un nuovo governo.
Durante l’acceso dibattito che ha preceduto il voto, Bolojan ha definito la mozione «ingiustificata, cinica e costruita ad arte», sostenendo che in un momento caratterizzato da molteplici crisi un paese dovrebbe rafforzare la stabilità governativa, non indebolirla con cambiamenti politici.
Un ruolo determinante nella sfiducia è stato svolto proprio dal Psd, partito di centrosinistra, che nelle settimane precedenti aveva abbandonato la coalizione guidata dal Partito Nazionale Liberale di Bolojan, in disaccordo con le rigide misure di austerità adottate dal governo. Successivamente, il partito ha annunciato la volontà di collaborare con l’estrema destra dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni per ottenere la rimozione del primo ministro.
Questa scelta ha suscitato imbarazzo all’interno del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, di cui il Psd fa parte, soprattutto alla luce delle critiche rivolte in passato al Partito Popolare Europeo per accordi simili con forze di estrema destra.
Bolojan e il suo partito erano al potere dal 2025, subentrati dopo le dimissioni dell’ex premier Marcel Ciolacu. La caduta del governo arriva a meno di un anno dalle elezioni presidenziali che hanno visto il sindaco moderato di Bucarest, Nicușor Dan, prevalere sul leader dell’Alleanza per l’Unione dei Romeni, George Simion.
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- Tag: politica
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