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Salome Zourabichvili all’Europarlamento: “Ridateci il nostro futuro europeo”

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La presidente in carica della Georgia, Salome Zourabichvili, è intervenuta all’Europarlamento nel corso dell’ultima sessione plenaria

Salome Zourabichvili all’Europarlamento: “Ridateci il nostro futuro europeo”

La presidente in carica della Georgia, Salome Zourabichvili, è intervenuta all’Europarlamento nel corso dell’ultima sessione plenaria

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Salome Zourabichvili all’Europarlamento: “Ridateci il nostro futuro europeo”

La presidente in carica della Georgia, Salome Zourabichvili, è intervenuta all’Europarlamento nel corso dell’ultima sessione plenaria

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La presidente in carica della Georgia, Salome Zourabichvili, è intervenuta questa mattina all’Europarlamento nel corso dell’ultima sessione plenaria. Una seduta formale per fare il punto della situazione dopo le ultime settimane di manifestazioni a Tbilisi, scoppiate dopo i brogli elettorali alle parlamentari dello scorso ottobre e adesso nel vivo dopo la decisione del governo di congelare il processo di adesione all’Unione europea e nominare un proprio presidente, l’ultranazionalista e filorusso Mikheil Kavelashvili.

Iniziative di una maggioranza che Zourabichvili non riconosce. «È un momento cruciale per noi» esordisce la presidente sostenendo che per il Paese «sembra di essere tornati indietro al 1921» l’anno dell’invasione sovietica della Georgia ed è proprio questo che «spiega la reazione coraggiosa dei georgiani di fronte al furto della propria libertà del loro futuro e della loro indipendenza». Zourabichvili parla di una protesta che va avanti «da più di ventuno giorni perché non inizia con le elezioni, ma questa primavera quando il governo ha introdotto per la prima volta la “legge russa”», il famigerato provvedimento contro gli “agenti stranieri” che autorizzava le autorità ad adottare misure ferocemente repressive contro l’opposizione. Quelli che il partito di governo definisce criminali sono per la presidente «un movimento pacifico, di disobbedienza civile, che chiede solo due cose: ridateci indietro la nostra voce, sottratta con le elezioni rubate, e ridateci il nostro futuro, il nostro futuro europeo».

La presidente georgiana ha poi concluso con un monito alle istituzioni europee: «la Russia sta cercando di prendere la Georgia perché il Paese è la porta dell’Europa e dell’Occidente nella regione e, memore del suo passato imperialista, sostiene che controllare Tbilisi significa controllare l’intero Caucaso […] È nell’interesse strategico europeo non abbandonare la Georgia». Zourabichvili viene applaudita dagli europarlamentari prima di fare ritorno al suo Paese, dove per il premier e i suoi uomini non è più riconosciuta come presidente. Intanto, la protesta continua.

di Antonio Pellegrino

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