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Il ritorno dei turisti tedeschi, l’Italia fra le mete preferite

In Germania gli operatori sono ottimisti: nel terzo anno di pandemia, ma alla vigilia di un’estate che si prevede a basso rischio contagio, tutti gli indicatori fanno prevedere un massiccio ritorno dei tedeschi all’estero. E l’Italia è una tra le mete preferite.

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Berlino – Stanno tornando i turisti tedeschi. Nel terzo anno di pandemia, ma alla vigilia di un’estate che si prevede a basso rischio contagio, tutti gli indicatori fanno prevedere un massiccio ritorno dei tedeschi all’estero. Con le mete mediterranee in prima fila: Italia, Spagna, Grecia e Turchia. Se la Fiera del turismo di Berlino, la più grande del mondo di settore, si terrà all’inizio di marzo ancora una volta in forma ridotta e virtuale, i vacanzieri tedeschi si presenteranno nelle città d’arte e nelle località di villeggiatura in carne e ossa.

Secondo un sondaggio realizzato dalla Foundation for Future Issues di Amburgo, oltre la metà dei tedeschi sta pianificando di nuovo una vacanza più lunga. Il 57% di essi è già certo che quest’anno andrà in vacanza, una crescita di quasi il 30% rispetto ai numeri dello scorso anno. Le misure di alleggerimento delle restrizioni annunciate dal governo di Berlino hanno fornito ancor più ottimismo, affermando l’idea che ci si stia avviando verso una nuova fase della pandemia. E i viaggi sono una delle prime cose che la gente ha voglia di tornare a fare.

Anche perché, spiega ancora il sondaggio amburghese, i turisti si sono abituati a certe restrizioni e si sentono tranquillizzati dalle misure di sicurezza ormai adottate dai tour operator, dalle compagnie aeree e dai servizi di accoglienza e ristorazione, almeno in Europa. Già da qualche settimana le prenotazioni di aerei e treni hanno fatto registrare un’impennata, tanto che le compagnie aeree come Lufthansa, Ryanair o EasyJet hanno rimpolpato i piani dei voli estivi, mentre le nuove rotte dei treni notturni europei promettono traffico in crescita anche sui binari.

I grandi operatori tedeschi sono di nuovo in fermento, l’interesse è tornato e con esso la speranza di una ripresa più rapida del previsto per un settore fra i più colpiti dalla pandemia. Secondo alcuni analisti, se le prime indicazioni verranno confermate nelle prossime settimane, la primavera e l’estate del 2022 potrebbero davvero rappresentare quella svolta tanto attesa.

«Non siamo ancora al livello del 2019, l’anno prima della pandemia, ma in estate possiamo avvicinarci al livello pre-crisi», ha detto alla stampa tedesca Kerstin Heinen, portavoce della German Travel Association. Dalle prenotazioni in corso – ha aggiunto – è evidente anche che «molti più turisti vogliono tornare all’estero, dopo due anni di vacanze forzate in patria».

Per Paesi come l’Italia, meta da sempre ambita dal turismo tedesco, è un’ottima notizia. Già lo scorso anno l’Italia era tornata a essere l’obiettivo preferito di quei pochi tedeschi che si erano azzardati a sfidare la pandemia e oltrepassare il confine, anche grazie a una buona gestione delle misure anti-Covid. Quest’anno, oltre alle tradizionali località balneari, gli operatori prevedono un ritorno ai viaggi nelle città – ultimamente un po’ trascurate per i timori di più facili contagi – e l’Italia, con i suoi centri d’arte, si posiziona in prima fila.

Ulf Sonntag, del gruppo di ricerca berlinese Vacanze e Viaggi, è ancora più ottimista: «C’è un’enorme voglia di rimettersi in moto e molti possono contare su risparmi messi da parte nei due anni di forzata inattività. Potremmo andare incontro a un anno record per il turismo».

 

di Pierluigi Mennitti

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