Operata alla schiena, questione di civiltà. Negli USA costerebbe 1 mln di euro
| Salute
È successo all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: una sedicenne è stata operata alla schiena da una grave scoliosi. Negli USA sarebbe costato un milione di euro
Operata alla schiena, questione di civiltà. Negli USA costerebbe 1 mln di euro
È successo all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: una sedicenne è stata operata alla schiena da una grave scoliosi. Negli USA sarebbe costato un milione di euro
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Operata alla schiena, questione di civiltà. Negli USA costerebbe 1 mln di euro
È successo all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna: una sedicenne è stata operata alla schiena da una grave scoliosi. Negli USA sarebbe costato un milione di euro
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AUTORE: Ilaria Cuzzolin
Prima di essere operata, questa ragazzina di 16 anni con una grave forma combinata di cifosi e scoliosi alla schiena faceva fatica a lavarsi i capelli da sola.
Oggi oltre a riuscirci con gran facilità ha anche guadagnato 15 cm in altezza. Le sono bastate 7 ore, tante quante è durato l’intervento eseguito dall’equipe medica diretta dal dottor Alessandro Gasbarrini dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. La sua storia merita di essere raccontata non solo perché in mezzo a tante brutture e tragedie quotidiane ci regala un po’ di allievo ma perché ci è utile a ricordare di come l’Italia sia un paese straordinario.
“Negli Stati Uniti la stessa identica operazione – ha sottolineato il direttore generale dell’ospedale Anselmo Campagna – sarebbe costata un milione di euro”. Senza entrare nel merito di come funzioni la sanità Oltreoceano, restiamo focalizzati sull’Italia e le sue eccellenze. Tra cui figura anche la sanità, un sistema a cui partecipiamo tutti proprio per non lasciare indietro nessuno. Anche chi non ce la fa e, a volte, anche chi potrebbe tranquillamente farcela (proprio ora, mentre scrivo, ricevo una mail della scuola per lo screening gratuito per la diagnosi precoce della scoliosi per i bambini tra i 10 e i 12 anni).
Eppure c’è qualcuno che ha il coraggio di lamentarsi, di dire che va tutto male e di storcere il naso se all’accettazione viene chiesto di pagare il ticket, con un costo che mediamente non supera quello di una seduta dal parrucchiere. Sovente anche meno. Ovvio, tutte le cose sono perfettibili ma non possiamo non accorgerci di essere estremamente fortunati rispetto a tante altre realtà, le stesse che non di rado tendiamo a considerare più avanzate e civili di noi.
di Ilaria Cuzzolin
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