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Caso Mietta: il difficile equilibrio tra Covid e privacy

Quando una persona è positiva al Covid e lavora a stretto contatto con gli altri, dovrebbe dire se è vaccinata o meno? Mietta, in polemica con la Lucarelli, alla fine ha ammesso di non essersi vaccinata. Con lei, in quarantena tutto l’entourage dietro la cantante.

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Scoppia il caso Mietta a “Ballando con le stelle”. Nel corso dell’ultima puntata, la conduttrice Milly Carlucci ha spiegato perchè la cantante e il suo compagno di ballo, Maykel Fonts, fossero in collegamento dalle rispettive case e non in studio a ballare.

Scoperta la positività al tampone di quest’ultima, Selvaggia Lucarelli, tra i giudici del programma, ha chiesto alla padrona di casa se Maykel e Mietta fossero vaccinati, che ha precisato “Penso di sì, noi lo siamo tutti”. Se Fonts ha risposto affermativamente senza battere ciglio, la cantante si è trincerata dietro a uno sfuggevole “Perché dobbiamo parlare di questo?”.

Da qui ha preso avvio la polemica.

La Lucarelli non ha perso tempo per ribadire la sua posizione: “Mi voglio augurare che siano tutti vaccinati e che questo programma si faccia con grande responsabilità. L’anno scorso il vaccino non c’era, quest’anno c’è e però che siano tutti vaccinati”. Dopo un silenzio imbarazzato, Mietta ha replicato: “Nessuno vuole mettere a rischio la salute di nessuno. Non sono sulla difensiva, forse sono solo delusa perché volevo stare lì e non parlare da casa”, facendo intendere di non essersi vaccinata.

Il caso ha iniziato a circolare sui social e la questione relativa alla vaccinazione obbligatoria per poter partecipare al programma di Rai Uno ha tenuto banco anche nel salotto di Mara Venier a “Domenica In” a 24 ore dall’accaduto.

È giusto che i partecipanti si vaccinino per tutelare la loro salute e quella di tutti gli addetti ai lavori ma, allo stesso tempo, è altresì necessario dover dichiarare pubblicamente la propria posizione nei confronti del vaccino anti-Covid?

Per cercare di fornire una risposta occorre appellarsi alla legge in merito presente attualmente in Italia.

Il vaccino contro il Covid, infatti, non è obbligatorio per legge e, qualora Mietta non fosse vaccinata, non è dunque obbligata a farlo.
La Rai, così come tutte le aziende e le attività in Italia, permettono l’ingresso solo ed esclusivamente a chi è muniti di Green Pass che, come è ampiamente risaputo, si può ottenere sia avendo ricevuto il vaccino, sia risultando negativi al tampone effettuato entro le 48 ore.
Mietta aveva tutto il diritto di prendere parte al programma anche adottando quest’ultima soluzione.

Ciò però non toglie che la strada migliore sarebbe stata appellarsi al buonsenso e sottoporsi alla vaccinazione prima dell’inizio della competizione.

Anche perché, come ha affermato la Lucarelli, si tratta di un programma in cui si sta a stretto contatto con il/la proprio/a compagno/a di ballo, quindi con maggiori probabilità di contagio e, alla luce dell’efficacia della scienza e dopo ben due anni di pandemia, vedere i collaboratori strettamente coinvolti essere costretti alla quarantena, senza possibilità di lavorare, è triste e demoralizzante.

La cantante, attraverso un post sui social, ha chiarito la propria posizione a riguardo, dichiarando di non essersi ancora sottoposta al vaccino anti Covid-19 per motivi riguardanti la propria salute, senza nascondere il proprio disappunto per aver dovuto rendere pubblica un’informazione che intendeva mantenere privata.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons, che ha attaccato: “Una gravissima violazione del diritto alla privacy avvenuta ieri nel corso della puntata di “Ballando con le stelle” […] che ci porta oggi a chiedere interventi urgenti ai vertici Rai”.

Saranno gli accertamenti medici a chiarire se Mietta soffra di problemi di salute che le impediscono la vaccinazione; alla giudice Selvaggia Lucarelli, però, non si può certo imputare il reato di violazione del diritto alla privacy solo per aver fatto una domanda del tutto lecita.

A una cosa è servita la polemica che è stata imbastita sui social e in televisione da due giorni: ancora una volta, infatti, si è fatta luce sull’importanza del vaccino, nonostante ciò sia avvenuto in un programma che apparentemente non ha nulla a che fare con questo tema.

 

Di Alessia Luceri

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