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Le donne e il diritto di invecchiare, senza condanne

Da Mara Venier che si mostra senza filtri sui social a Madonna che gira con guanti e manica lunga per non mostrare i segni del tempo. La paura di essere giudicate dai leoni di tastiera ferisce chi decide di nascondersi come chi fa pace con l’età che avanza.

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Il caso di Mara Venier in questi giorni ha (giustamente) suscitato polemiche e scaldato gli animi degli utenti. La conduttrice è stata presa di mira da una signora di mezza età dopo aver postato una sua foto insieme al marito: “Tagliati questi capelli, non vanno più bene perché sei vecchia”, le ha scritto l’hater.

 

Come se non bastasse, in soccorso a questa evidente esperta di look è accorsa un’altra signora che ha “gentilmente” suggerito alla conduttrice di mettersi a dieta perchè “grassa”.

Se prendere di mira un ragazzo sui social con frasi d’odio è da vigliacchi, farlo nei confronti di una donna di una certa età per le motivazioni sopra citate non è da meno. 

La questione che lascia basiti è che troppo spesso sono le donne a muovere critiche del genere nei confronti di altre donne. E allora si cerca di capire le motivazioni, semmai ci siano, per cui ci si sente legittimati a puntare il dito contro una persona solo per la “colpa” di non essere più giovane e bella come un tempo.

Perchè queste donne, solo per il fatto di essere famose, non possono più concedersi il lusso di mostrarsi nella loro perfetta imperfezione a causa dell’età che avanza? 

In un mondo che spesso porta le persone a ricercare continuamente la perfezione, a fare a gara a chi ha il fisico più tonico e gli accessori più in voga, le “Mara Venier” che hanno il coraggio di essere sé stesse senza avere paura del giudizio altrui vengono invece viste come persone poco curate.

Essere una vip costituisce addirittura un’aggravante, per cui automaticamente si dovrebbe essere sempre impeccabili.

Spesso si sente parlare di “Forever young”, ovvero di donne (o uomini) che non accettano la loro età e fanno di tutto pur di tornare a sentirsi giovani. Le prime che non riescono ad accettare il tempo che passa sono proprio le grandi star. Tutti ci siamo “straniti” nel vedere la pop star Madonna, girare per le stradine pugliesi con la manica lunga e i guanti, a voler coprire le parti del corpo da dove si sarebbe palesato lo scorrere del tempo.

Nulla di male nel camuffare o ritoccare dal chirurgo plastico proprie parti del corpo che non piacciono più. Ma è giusto anche accettare e soprattutto normalizzare ciò che già normale dovrebbe essere: il coraggio di mostrarsi così come si è, con qualche chilo o ruga in più, così come ha fatto la Venier, in netta contrapposizione con la sua antagonista domenicale Barbara D’Urso, nota per abbondare eccessivamente con l’uso di luci e filtri. 

Un altro caso esemplare è quello che ha coinvolto l’ex James Bond Pierce Brosnan e la moglie Keely Shaye Smith. Dopo che la donna ha dato alla luce i loro due figli, ha messo su qualche chilo in più e ciò l’ha portata a essere bersaglio di aspre critiche sul suo aspetto, costringendo l’ex 007 a intervenire in difesa dell’ovvio, dichiarando che l’amore per sua moglie è indipendente dall’aspetto fisico.

Si parla tanto di sensibilità nei confronti delle tematiche relative al body shaming e di dare esempio ai ragazzi che, spinti dalle convenzioni sociali, potrebbero soffrire e far fatica ad accettare il proprio corpo. Ma che esempio si può dare ai giovani se i primi ad accanirsi nei confronti degli altri sono gli adulti? 

Le parole possono ferire. Anche se sei abituata a stare sotto ai riflettori da anni. Ma un conto sono le critiche, un conto è la cattiveria che nuoce non solo ai diretti interessati. 

 

Di Alessia Luceri

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