Atp Finals: il fenomeno Sinner, parla Renzo Furlan
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Renzo Furlan – ex tennista – due titoli Atp vinti, un posto anche tra i top 20 al mondo e ora allenatore: “Sinner ha margini di crescita pazzeschi”
Atp Finals: il fenomeno Sinner, parla Renzo Furlan
Renzo Furlan – ex tennista – due titoli Atp vinti, un posto anche tra i top 20 al mondo e ora allenatore: “Sinner ha margini di crescita pazzeschi”
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Atp Finals: il fenomeno Sinner, parla Renzo Furlan
Renzo Furlan – ex tennista – due titoli Atp vinti, un posto anche tra i top 20 al mondo e ora allenatore: “Sinner ha margini di crescita pazzeschi”
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AUTORE: Nicola Sellitti
Ora le Atp Finals a Torino per contendere il trofeo a Djokovic e Alcaraz, poi il trono del mondo entro il 2024 o l’anno successivo. Renzo Furlan – 53 anni, due titoli Atp vinti, un posto anche tra i top 20 al mondo (numero 19 nell’aprile 1996) e ora apprezzato allenatore – è un estimatore di lungo corso di Jannik Sinner. Tre anni fa disegnava idealmente il percorso al vertice del campione italiano: la missione è compiuta, «ma siamo soltanto all’inizio» racconta. «Il binomio che fa la differenza è formato dalle abilità personali e da cosa fai per tirarle fuori. Sinner è un agonista, ha qualità tecniche straordinarie, una potenza da fondo e un ritmo a volte insostenibili per gli avversari. E poi c’è il lavoro, la dedizione con cui lo svolge per arrivare al livello più alto. Lo vedo ai tornei: pensa sempre al tennis, a come prepararsi al meglio. Mi rivedo in lui per la predisposizione al lavoro. Certo, non avevo il suo fisico e i suoi colpi. Jannik è a livelli altissimi, entro un paio di anni sarà sul primo gradino del podio mondiale, è solo questione di tempo e sarà un momento indimenticabile per il tennis italiano».
Sinner salirà di colpi anche nelle prove del Grand Slam, per Furlan è solo una questione di tempo: «Gli è solo mancato l’acuto che sono convinto arriverà. I suoi avversari diretti hanno tutti già vinto: Djokovic ha conquistato tre Slam in questa stagione, Alcaraz ne conta già due e Medvedev ha vinto a Flushing Meadows lo scorso anno, mentre Jannik ha raggiunto la semifinale a Wimbledon. E se altri come Alcaraz e Rune sono fisicamente più pronti anche se appena ventenni, lui ha solo 22 anni ed è in continua evoluzione» aggiunge l’ex tennista veneto. «Sinner ha margini di crescita pazzeschi e l’evoluzione fisica fa parte del percorso. Sono da sempre affascinato dal suo potenziale tecnico, che è stratosferico».
Secondo Furlan, Sinner potrebbe sedere su quel trono già quest’anno, se non fosse per Nole Djokovic. A Torino è infatti finito nel suo stesso girone: «È un fuoriclasse di 36 anni che ha giocato 11 tornei nel 2023, vincendone sei e con una finale a Wimbledon» ricorda l’ex top 20. «Alcuni tornei non li ha potuti giocare per il mancato certificato vaccinale al Covid-19… È semplicemente il più forte di sempre ma anche alle Finals di Torino Jannik farà partita con lui, sarà all’altezza e può batterlo, come può battere tutti. Per Sinner tenere il campo con Djokovic alla pari non è più soltanto un sogno, bensì una sfida».
di Nicola Sellitti
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