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Caso Icardi: il siparietto a tre gli costerà caro

Icardi, l’attaccante da 12 milioni a stagione, ha saltato la partita di Champions “per motivi di famiglia”. Ma non era “the show must go on”? I tifosi non gli perdonano la scelta fatta e il Psg ora pensa a delle penali, anche per i danni di immagine.

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Sono giornate molto movimentate e piene di tensione in casa Icardi. Il bomber argentino, attaccante attualmente in forza al PSG (Paris Saint Germain), squadra tra le più forti e ricche del mondo, sta passando decisamente un brutto periodo e tutto questo a causa sua.

Abbiamo già scritto del tradimento di Icardi alla moglie Wanda Nara e dello scontro a distanza condito da insulti, per mezzo social, tra quest’ultima e la “rivale” in amore, la modella argentina María Eugenia Suárez, conosciuta come “China” Suárez, madre di 3 figli. Quest’ultima si difende dalle accuse asserendo che il calciatore le avesse detto di essere vicino alla separazione e quindi già single. Tanto ci sarebbe da dire dal punto di vista della questione sentimentale, tra chi si schiera a favore di Wanda e chi invece ricorda che lei stessa quando aveva iniziato la storia con Mauro Icardi aveva tradito l’ex marito Maxi Lopez, anche lui calciatore argentino e molto amico di Icardi.

Ora che la crisi sbandierata ai quattro venti sembra rientrata, c’è il tempo di una riflessione ulteriore. Per risolvere la questione l’argentino è stato assente dal lavoro per 4 giorni “per motivi di famiglia” saltando gli allenamenti per andare a Milano dove Wanda vive lì con i 5 figli (2 avuti con Icardi e 3 con l’ex compagno Maxi Lopez). 

Icardi però non fa un lavoro qualunque e per questo non percepisce uno stipendio qualunque; è un calciatore e un vero professionista deve esserlo sia dentro che fuori dal campo di gioco.

L’attaccante, con il passaggio dall’Inter al PSG, guadagna a Parigi ben 12 milioni di euro lordi a stagione, circa 9.2 milioni netti all’anno

Dopo il ritorno a Parigi Mauro ha riferito ad allenatore e dirigenza di non sentirsi in grado, soprattutto psicologicamente, di affrontare la partita di Champions League contro il Lipsia. La società gli ha concesso di saltare il match per “malessere psicologico”, questa la motivazione di un’assenza, quindi, giustificata.

Una domanda sorge spontanea dopo quanto accaduto: se un lavoratore qualunque avesse avuto problemi simili a quelli di Icardi, il trattamento sarebbe stato lo stesso da parte del datore di lavoro? Molto probabilmente no, infatti se una persona litiga o si separa dal proprio partner, il giorno dopo lo stesso deve andare a lavorare a meno che non si presenti un certificato di malattia.

E cosa dire riguardo le penali? Su quest’ultimo aspetto bisogna stare attenti perché la dirigenza del PSG starebbe pensando di far pagare una multa a Icardi non solo per la partita saltata contro il Lipsia ma anche per la troppa esposizione, soprattutto mediatica, della vicenda con Wanda Nara.

Tornando al match di Champions tra Paris Saint Germain e Lipsia, certamente Icardi avrebbe difficilmente potuto giocare una buona partita, data la testa piena di pensieri per Wanda e figli, però non seguire del tutto i compagni è altra cosa rispetto a rimanere in panchina.

Il bomber argentino, così facendo, rischia di farsi un clamoroso autogol. A Parigi tanti sono i tifosi arrabbiati e delusi che attaccano lui e Wanda Nara. In molti, infatti, hanno esplicitamente chiesto alla società, anche attraverso i social, che Icardi venga immediatamente licenziato; altri, invece, se la prendono con Wanda dando a lei la colpa per le brutte prestazioni in campo del marito (su queste ultime accuse nulla di nuovo, dato che erano molto simili a quelle rivolte da parte di alcuni tifosi nerazzurri quando Mauro giocava nell’Inter).

The show must go on” o almeno dovrebbe, anche nel calcio. O meglio, in casi come questo, “the business must go on” perché già di show se ne è visto abbastanza.

 

di Filippo Messina

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