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Maria Sole Ferrieri Caputi, il primo arbitro donna in Serie A

Maria Sole Ferrieri Caputi, classe 1990, sarà la prima donna arbitro a dirigere una partita di Serie A. Il match in questione è Sassuolo-Salernitana, in programma domenica 2 ottobre alle 15, ed è già nella storia.

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A una settimana esatta dalla domenica che ha consacrato Giorgia Meloni come (futura) prima donna presidente del Consiglio in Italia, arriva il primo arbitro donna nel massimo campionato di calcio.

Si chiama Maria Sole Ferrieri Caputi, ha 32 anni e in carriera ha già diretto quasi 150 partite (dati Transfermarkt). Domenica 2 ottobre alle 15, dirigendo Sassuolo-Salernitana al Mapei Stadium, il suo nome entrerà nella storia.

Ferrieri Caputi ha già arbitrato due squadre di Serie A, ma in Coppa Italia: il Cagliari (oggi nella serie cadetta) contro il Cittadella nel dicembre 2021 e la Sampdoria nel primo turno della stagione attuale (ad agosto) contro la Reggina. Poco prima aveva fatto il suo esordio in Serie B con Cittadella-Spal a ottobre 2021. Confermata dopo la sua prima direzione nella serie cadetta, è stata scelta per altri due match della categoria, entrambe nella stagione attuale. Prima di questo, però, aveva già ricevuto la grande notizia.

PRIMO ARBITRO DONNA IN SERIE A: IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL’AIA

A luglio – dopo la conferenza stampa a Coverciano per presentare la formazione dei ruoli arbitrali in vista della stagione 2022-2023 – Maria Sole Ferrieri Caputi era stata inserita nell’organico come una dei cinque arbitri promossi nella CAN (Commissione Arbitri Nazionale) di Serie A e di Serie B.

Non solo: Maria Sole Ferrieri Caputi è stata da poco inserita nel gruppo dei direttori di gara che saranno impegnati nel Mondiale Under 17 femminile in programma nel 2022 in India. Un grande traguardo anche fuori dai confini nazionali.

“Questo è un momento storico dopo oltre 110 anni”, commenta entusiasta il presidente dell’Aia Alfredo Trentalange, che aggiunge: “quello femminile è un movimento di 1.700 associate. E per la prima volta una donna fa il suo esordio in Serie A. Qui non viene dato per privilegio quello che spetta per diritto. Questa persona si è guadagnata questo percorso e sono anche emozionato, per noi e per l’associazione”.

Nell’attesa che non servano più le quote rosa e basti appunto la meritocrazia, quella di domenica sarà una bella giornata.

Di Giovanni Palmisano

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