La Cina ordina la rimozione di WhatsApp e Threads
Il governo di Pechino ha ordinato la rimozione delle due applicazioni dall’App Store del Paese per “motivi di sicurezza nazionale”
La Cina ordina la rimozione di WhatsApp e Threads
Il governo di Pechino ha ordinato la rimozione delle due applicazioni dall’App Store del Paese per “motivi di sicurezza nazionale”
La Cina ordina la rimozione di WhatsApp e Threads
Il governo di Pechino ha ordinato la rimozione delle due applicazioni dall’App Store del Paese per “motivi di sicurezza nazionale”
La Cina dice addio a WhatsApp e Threads, o meglio, il governo di Pechino ha ordinato la loro rimozione dall’App Store del Paese “per motivi di sicurezza nazionale”. Proprio le stesse ragioni per cui il gigante cinese TikTok potrebbe essere bloccato negli USA.
La notizia del divieto cinese, anticipata dal Wall Street Journal, è stata confermata anche dalla stessa Apple, che in una nota scrive: “La Cyberspace Administration of China ha ordinato la rimozione di queste app dallo store cinese sulla base dei timori per la sicurezza nazionale – si legge – siamo obbligati a seguire le leggi dei Paesi in cui operiamo, anche quando non siamo d’accordo”. Una direttiva accolta da Apple anche per evitare il rischio immediato che l’App Store venga chiuso in Cina.
Non è ancora chiaro come le due applicazioni possano causare problemi di sicurezza nazionale e stando ad alcune informazioni, l’ordine cinese potrebbe essere correlato ad una nuova norma, approvata lo scorso agosto, che obbligherebbe tutte le app fruibili in Cina ad essere registrate presso il governo, pena la loro rimozione.
Al momento le direttive governative non sembrano toccare le altre creazioni di Meta come Facebook, Instagram e Messenger, che risultano ancora disponibili insieme ad altre piattaforme popolari come Youtube e X.
Di Matilde Testa
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