Maldive, inziate le operazioni recupero dei corpi. Oggi i primi due. Staffetta dei sub da 30 a 7 metri
Ore decisive per il recupero dei corpi dei sub italiani alle Maldive affidate a un gruppo di sommozzatori finlandesi super esperti nelle immersioni in profondità. Ci sarà una staffetta per i rischi legati alla decompressione
Maldive, inziate le operazioni recupero dei corpi. Oggi i primi due. Staffetta dei sub da 30 a 7 metri
Ore decisive per il recupero dei corpi dei sub italiani alle Maldive affidate a un gruppo di sommozzatori finlandesi super esperti nelle immersioni in profondità. Ci sarà una staffetta per i rischi legati alla decompressione
Maldive, inziate le operazioni recupero dei corpi. Oggi i primi due. Staffetta dei sub da 30 a 7 metri
Ore decisive per il recupero dei corpi dei sub italiani alle Maldive affidate a un gruppo di sommozzatori finlandesi super esperti nelle immersioni in profondità. Ci sarà una staffetta per i rischi legati alla decompressione
Cresce l’attesa nell’area delle operazioni di recupero dei quattro sub italiani intrappolati nella grotta di Alimathà, alle Maldive. A circa due ore dall’immersione del team finlandese incaricato del recupero, intorno alla zona si registra un intenso movimento di mezzi e soccorritori. Sulla nave della Guardia Costiera maldiviana i militari hanno già indossato guanti bianchi e mascherine, mentre poco distante restano pronte la barca ambulanza e l’imbarcazione utilizzata dai sub per l’immersione. Da un momento all’altro potrebbero riemergere i soccorritori con i primi due corpi.
Le operazioni, iniziate alle 11 locali, si svolgono attraverso una complessa “staffetta” subacquea studiata per ridurre i rischi legati alla decompressione e alla permanenza in profondità. I tre sommozzatori finlandesi di Dan Europe, inviati dal governo italiano, hanno il compito di riportare i corpi fino a circa 30 metri di profondità. Da lì interverranno i sub della Guardia Costiera delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (MNDF), che li trasferiranno fino ai 7 metri. L’ultimo tratto verso la superficie sarà affidato alla polizia maldiviana. Nella missione viene utilizzato anche un ROV, un veicolo subacqueo telecomandato.
I corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del biologo Federico Gualtieri sono stati individuati nel terzo ambiente della grotta, il cui ingresso si trova a circa 60 metri di profondità. Due salme dovrebbero essere recuperate oggi, mentre le altre due saranno riportate in superficie domani, in un’operazione definita dagli esperti “tecnicamente complessa”.
Sul fronte delle autorizzazioni all’immersione, il governo di Malé sostiene che soltanto la docente e i due ricercatori disponessero dei permessi necessari. Una versione contestata dall’operatore dello yacht, secondo cui il dive master Gianluca Benedetti — il cui corpo è già stato recuperato — non avrebbe avuto bisogno di alcuna autorizzazione specifica.
Intanto, sulle pagine de Il Secolo XIX, è stata pubblicata la lunga lettera di Federico Colombo, compagno di Giorgia Sommacal, studentessa di ingegneria biomedica a Genova e figlia della ricercatrice Monica Montefalcone, anche lei tra le vittime: «La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato», scrive il giovane, ricordando il valore dei gesti quotidiani e delle persone amate.
Di Ilaria Cuzzolin
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- Tag: Maldive
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