Modena, convalidato l’arresto di Salim El Koudri. I genitori: “Siamo annichiliti dalla vergogna”
Il gip ha confermato la misura di custodia cautelare in carcere per Salim El Koudri. I genitori del 31enne sono “annichiliti dalla vergogna, devastati e increduli”
Modena, convalidato l’arresto di Salim El Koudri. I genitori: “Siamo annichiliti dalla vergogna”
Il gip ha confermato la misura di custodia cautelare in carcere per Salim El Koudri. I genitori del 31enne sono “annichiliti dalla vergogna, devastati e increduli”
Modena, convalidato l’arresto di Salim El Koudri. I genitori: “Siamo annichiliti dalla vergogna”
Il gip ha confermato la misura di custodia cautelare in carcere per Salim El Koudri. I genitori del 31enne sono “annichiliti dalla vergogna, devastati e increduli”
Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto di Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver travolto con l’auto un gruppo di persone nel centro di Modena, ferendone otto. Per l’uomo è stata confermata la custodia cautelare in carcere. La decisione è arrivata al termine dell’udienza svoltasi nel carcere cittadino, durante la quale il difensore, l’avvocato Fausto Gianelli, non ha contestato la richiesta avanzata dalla Procura.
L’accusa formulata nei suoi confronti è quella di strage aggravata dalle lesioni gravissime. I magistrati non hanno invece richiesto, allo stato attuale delle indagini, le aggravanti della premeditazione e del terrorismo.
Dal carcere il 31enne avrebbe pronunciato frasi definite confuse. «Sapevo che quel giorno sarei morto, ho bisogno che qualcuno mi capisca», avrebbe riferito al suo legale, che starebbe valutando la richiesta di una perizia psichiatrica.
Nel frattempo emergono anche alcune email risalenti a circa cinque anni fa, inviate all’ateneo di Modena, nelle quali compaiono espressioni rabbiose e offensive legate al mancato ottenimento di un impiego. In altri passaggi, però, l’uomo avrebbe manifestato pentimento per i toni utilizzati. In carcere avrebbe inoltre chiesto di poter avere una Bibbia e incontrare un sacerdote.
Restano ricoverate quattro delle persone ferite. Migliorano le condizioni della donna di 69 anni che aveva subito l’amputazione di entrambe le gambe: secondo quanto riferito, è ora cosciente.
“Non vi sono, allo stato, elementi concreti e conclusivi per ritenere che i fatti siano stati compiuti in presenza di una causa di non punibilità o che sussista allo stato una causa di estinzione del reato”. E’ uno dei passaggi del provvedimento con cui la giudice per le indagini preliminari di Modena Donatella Pianezzi ha convalidato il fermo per Salim El Koudri e confermato il carcere per l’uomo che con la sua auto ha investito e ferito sette pedoni in pieno centro a Modena.
“D’altronde se è vero che dalla documentazione sanitaria in atti emerge che El Koudri sarebbe affetto da un disturbo schizoide di personalità e che sia stato in cura presso il dicentro di salute mentale Castelfranco Emilia, tuttavia non vi sono alla stato elementi per ritenere che il gesto da lui compiuto sia conseguenza di tale patologia né che lo stesso fosse incapace di intendere e di volere al momento della commissione del fatto”. Ma, proprio alla luce della documentazione agli atti, la giudice ritiene sia comunque, “quanto meno opportuno, disporre un periodo di osservazione psichiatrica”, una vigilanza demandata all’amministrazione penitenziaria.
Le parole dei genitori di Salim El Koudri
“Vorrei chiedere scusa ma per la gravità di quel che ha fatto mio figlio non trovo le parole giuste né in arabo né in italiano. È difficile anche chiedere scusa, provo solo tantissima vergogna”, a pronunciare queste parole – secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera” – è stato il padre di Salim El Koudri, il 31enne che sabato pomeriggio ha colpito 7 passanti con la propria auto a Modena.
“Mio figlio è ancora vivo anche se non lo riconosco più ma quelle persone hanno la vita rovinata ed è tutta colpa sua. Io non so dove abbiamo sbagliato” ha affermato la madre del 31enne.
I genitori del 31enne da sabato pomeriggio sono “annichiliti dalla vergogna, devastati e increduli ma perfettamente consapevoli della gravità di quel che è accaduto”.
A riferire le dichiarazioni della madre e del padre di El Koudri è stato Fausto Gianelli, il loro legale.
di Filippo Messina
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