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Maldive, recuperati i primi due corpi degli italiani: “Sono della professoressa Montefalcone e del ricercatore Gualtieri”. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo. I sub finlandesi: “Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa”

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Sono stati recuperati i primi due corpi dei sub italiani alle Maldive. Operazioni affidate a un gruppo di sommozzatori finlandesi super esperti nelle immersioni in profondità. La staffetta dovuta ai rischi legati alla decompressione. Mercoledì gli altri due cadaveri

Maldive

Maldive, recuperati i primi due corpi degli italiani: “Sono della professoressa Montefalcone e del ricercatore Gualtieri”. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo. I sub finlandesi: “Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa”

Sono stati recuperati i primi due corpi dei sub italiani alle Maldive. Operazioni affidate a un gruppo di sommozzatori finlandesi super esperti nelle immersioni in profondità. La staffetta dovuta ai rischi legati alla decompressione. Mercoledì gli altri due cadaveri

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Maldive, recuperati i primi due corpi degli italiani: “Sono della professoressa Montefalcone e del ricercatore Gualtieri”. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo. I sub finlandesi: “Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa”

Sono stati recuperati i primi due corpi dei sub italiani alle Maldive. Operazioni affidate a un gruppo di sommozzatori finlandesi super esperti nelle immersioni in profondità. La staffetta dovuta ai rischi legati alla decompressione. Mercoledì gli altri due cadaveri

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Si tratta di Federico Gualtieri e della professoressa Monica Montefalcone. La conferma ufficiale è arrivata dal legale della famiglia del ricercatore Gualtieri. Le operazioni riprenderanno domani per il recupero degli altri due corpi. I sub specializzati, al di là delle condizioni meteo che sono in peggioramento, non potrebbero in ogni caso immergersi per più di tre ore. Oggi le operazioni di recupero sono durate circa due ore.

Recuperati i primi due corpi

Alle 13.46 alle Maldive, le 10.46 in Italia, l’ufficio del presidente Mohamed Muizzu ha comunicato che i soccorritori sono riusciti a recuperare e a riportare in superficie i primi due corpi dei quattro sub italiani bloccati nella grotta di Alimathà. Per ora non è ancora stato chiarito a chi appartengano le due salme.

Le operazioni di recupero dovrebbero interrompersi per il resto della giornata. Nella zona le condizioni meteo stanno peggiorando, con il vento in aumento, e già nelle scorse ore il team di sub finlandesi aveva precisato che ogni immersione non avrebbe potuto superare le tre ore per motivi legati alla sicurezza. I recuperi riprenderanno domani mattina.

I sub finlandesi che stanno recuperando i corpi degli italiani: “Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa”

I sub della Finlandia che stanno operando alle Maldive per il recupero dei corpi degli italiani morti durante l’esplorazione di alcune grotte a circa 60 metri di profondità desidera esprimere “le più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime”, queste le parole di Sami Paakkarinen, che parla a nome del team finlandese (composto da lui, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist).

Paakkarinen aggiunge: “Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa”.

E ancora: “Un ringraziamento speciale va all’Ambasciata italiana, a Dan Europe e alle autorità maldiviane per il supporto fornito al team: questa operazione richiede il lavoro di decine di persone”.

Il sub finlandese prosegue: “Oggi due delle vittime (Montefalcone e Gualtieri, ndr) sono state recuperate dalla grotta e nei prossimi giorni continueremo il lavoro per riportare le altre”.

Chiediamo privacy e serenità operativa durante le operazioni”, afferma.

Grazie a tutti per il supporto“, conclude Sami Paakkarinen.

Sub italiani morti alle Maldive, la Procura di Roma indaga per omicidio colposo

Si procede per omicidio colposo nel fascicolo avviato dalla procura di Roma in relazione alla morte dei 5 sub italiani che hanno perso la vita nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, durante un’immersione subacquea.

I pm della capitale, una volta che i corpi saranno recuperati e riportati in Italia, conferiranno gli incarichi per le autopsie e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi avvenuti durante l’esplorazione di alcune grotte a 60 metri di profondità.

La delega riguarderà anche l’ascolto dei connazionali che erano a bordo della safari boat ”Duke of York”.

Gli italiani che sono morti – lo ricordiamo – sono Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Federico Gualtieri e Muriel Oddenino.

Le operazioni di recupero dei primi due corpi

Grande attesa nell’area delle operazioni di recupero dei quattro sub italiani intrappolati nella grotta di Alimathà, alle Maldive. A circa due ore dall’immersione del team finlandese incaricato del recupero, intorno alla zona si registra un intenso movimento di mezzi e soccorritori. Sulla nave della Guardia Costiera maldiviana i militari hanno già indossato guanti bianchi e mascherine, mentre poco distante restano pronte la barca ambulanza e l’imbarcazione utilizzata dai sub per l’immersione. Da un momento all’altro potrebbero riemergere i soccorritori con i primi due corpi.

Le operazioni, iniziate alle 11 locali, si svolgono attraverso una complessa “staffetta” subacquea studiata per ridurre i rischi legati alla decompressione e alla permanenza in profondità. I tre sommozzatori finlandesi di Dan Europe, inviati dal governo italiano, hanno il compito di riportare i corpi fino a circa 30 metri di profondità. Da lì interverranno i sub della Guardia Costiera delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (MNDF), che li trasferiranno fino ai 7 metri. L’ultimo tratto verso la superficie sarà affidato alla polizia maldiviana. Nella missione viene utilizzato anche un ROV, un veicolo subacqueo telecomandato.

I corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del biologo Federico Gualtieri sono stati individuati nel terzo ambiente della grotta, il cui ingresso si trova a circa 60 metri di profondità. Due salme dovrebbero essere recuperate oggi, mentre le altre due saranno riportate in superficie domani, in un’operazione definita dagli esperti “tecnicamente complessa”.

Sul fronte delle autorizzazioni all’immersione, il governo di Malé sostiene che soltanto la docente e i due ricercatori disponessero dei permessi necessari. Una versione contestata dall’operatore dello yacht, secondo cui il dive master Gianluca Benedetti — il cui corpo è già stato recuperato — non avrebbe avuto bisogno di alcuna autorizzazione specifica.

Intanto, sulle pagine de Il Secolo XIX, è stata pubblicata la lunga lettera di Federico Colombo, compagno di Giorgia Sommacal, studentessa di ingegneria biomedica a Genova e figlia della ricercatrice Monica Montefalcone, anche lei tra le vittime: «La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato», scrive il giovane, ricordando il valore dei gesti quotidiani e delle persone amate.

Dopo l’individuazione dei corpi dei quattro sub italiani morti alle Maldive nel sistema di cavità sommerse di Dhekunu Kandu, “le prossime operazioni di recupero saranno condotte per fasi successive, con finestre operative limitate e un’impostazione estremamente prudente, alla luce dell’elevata complessità dell’ambiente subacqueo”. A spiegarlo in una nota è Dan Europe, l’organizzazione medica e scientifica internazionale no-profit fondata nel 1983 e attiva nella sicurezza subacquea, nella gestione delle emergenze e nella ricerca, che partecipa al recupero.

I corpi dei 4 sub italiani si trovano in una grotta marina profonda

“L’operazione – sottolineano – prosegue in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (Mndf), il cui contributo operativo e logistico resta essenziale in tutte le fasi della missione, insieme all’apporto di sub maldiviani esperti che conoscono il contesto locale e supportano il dispositivo di recupero. Il contesto operativo è quello di una grotta marina profonda“. Si parla di un ingresso tra 55 e 60 metri, passaggi stretti, cunicoli e forte rischio di sollevamento del sedimento. Condizione che può azzerare la visibilità e imporre l’interruzione immediata della missione”.

“Per le immersioni – concludono – vengono impiegate attrezzature tecniche avanzate, tra cui rebreather a circuito chiuso, che consentono di riciclare i gas respiratori, potenti scooter subacquei (Dpv) e configurazioni di supporto vitale ridondanti. In superficie è stato predisposto un articolato supporto logistico e medico, comprensivo di una barca-ambulanza e della presenza costante di un medico iperbarico. L’operazione richiede probabilmente più missioni distribuite su più giorni. La durata indicativa di ciascun intervento è di circa tre ore. Le tempistiche effettive però dipenderanno dalle condizioni riscontrate in grotta e dalla necessità di preservare la sicurezza dei soccorritori in ogni fase del recupero”.

Maldive, il recupero dei corpi dei sub italiani

I corpi dei quattro sub, ha confermato la Farnesina, sono stati individuati nella giornata di lunedì 18 maggio. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato recuperato il giorno stesso dell’incidente. Mancavano invece ancora all’appello quelli di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino. Due corpi dovrebbero essere recuperati oggi, mentre gli altri due lo saranno domani, ha detto il portavoce del governo di Malè, Mohamed Hussain Shareef.

Secondo quanto riferito dalle autorità maldiviane, le salme di tutti e quattro i sub italiani dispersi sono state localizzate nel terzo segmento della grotta. Presso il sito Cave Dive dell’Atollo Vaavu. Sono stati individuati seguito dell’immersione condotta dai soccorritori.

di Mario Catania e Ilaria Cuzzolin

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