Il Museo del Prado di Madrid e il “problema” delle didascalie
| Esteri
Il Museo del Prado di Madrid ha aggiornato le didascalie delle opere: eliminate le parole ritenute offensive e/o sessiste e che potrebbero urtare oggi la sensibilità delle persone
Il Museo del Prado di Madrid e il “problema” delle didascalie
Il Museo del Prado di Madrid ha aggiornato le didascalie delle opere: eliminate le parole ritenute offensive e/o sessiste e che potrebbero urtare oggi la sensibilità delle persone
| Esteri
Il Museo del Prado di Madrid e il “problema” delle didascalie
Il Museo del Prado di Madrid ha aggiornato le didascalie delle opere: eliminate le parole ritenute offensive e/o sessiste e che potrebbero urtare oggi la sensibilità delle persone
| Esteri
AUTORE: Filippo Messina
Viviamo in un momento storico in cui molte persone vogliono dare un taglio netto con il passato, la cui cultura viene ritenuta offensiva. Per farlo si cerca di eliminarlo e, quando non si riesce, di modificarlo. È in un contesto del genere che si sviluppano orientamenti ‘culturali’ – come il politicamente corretto, la cancel culture, la cultura woke – che si ripercuotono nella vita reale in diversi modi: utilizzando l’asterisco alla fine delle parole, modificando parti di testi letterari e distruggendo statue di personaggi storici.
Anche l’arte finisce nel mirino di tali ideologie. Accade che il Museo del Prado di Madrid decida di revisionare le didascalie delle opere esposte, con l’obiettivo di raggiungere l’uguaglianza e la tanto agognata inclusione sociale. Vengono quindi sostituiti termini ritenuti peggiorativi e/o sessisti e che possono urtare la sensibilità. Nel mirino parole come “nano”, “nanismo” o “minorato”. E così la parola “nano” viene sostituita con “buffone di corte” (anche se nulla c’entra con l’aspetto fisico, riguardando invece il mestiere) e “nanismo” con “acondroplasia”. Fanno eccezione i titoli delle opere come quello dell’incisione di Francisco Goya “El maricón de la tía Gila” poiché dato dallo stesso artista.
Il Prado fa sapere che i vecchi titoli non sono stati del tutto eliminati: si trovano nel database come “titoli storici”. Proprio una gran bella mossa… Ma tornando a Goya, perché a questo punto non coprire la celebre “Maja desnuda”?
di Filippo Messina
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
- Tag: Arte
Leggi anche
Libano, Trump furioso con Netanyahu: “Sei pazzo, senza di me saresti in prigione”. Lo afferma Axios
02 Giugno 2026
Secondo quanto rivela Axios, Donald Trump sarebbe stato furioso al telefono con Benjamin Netanyahu…
Iran, Trump: “Ho parlato con Netanyahu ed Hezbollah, l’Idf non attaccherà Beirut. I colloqui con Teheran vanno avanti”. Media: “I Pasdaran hanno colpito un cargo Usa nel Golfo”
01 Giugno 2026
Iran, Trump ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico “molto produttivo” con Netanyahu. I…
Myanmar, esplosione in un edificio dove erano conservati esplosivi
31 Maggio 2026
Ci sono almeno 55 morti e 74 feriti in Myanmar dopo che è avvenuta un’esplosione in un edificio al…
Usa: “Libano e Israele trattino”. Israele conquista la fortezza di Beaufort. Netanyahu: “È una svolta”
30 Maggio 2026
“Intesa con l’Iran? Preferirei firmare ma non ho fretta”, dice Trump. “The New York Times”: “Invia…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.