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I giovani non si rassegnano: il concerto viaggia sul videogioco

Anche la popstar Ariana Grande è tra le candidate ad esibirsi in un concerto con un suo avatar sulla piattaforma Fortnite, che durante il lockdown ha fatto registrare il tutto esaurito.

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Nel 2020, solo in Italia, il traffico internet ha registrato una crescita del 70% complice la pandemia. A occupare le lunghe giornate (ma anche nottate) degli italiani, giovani e meno giovani, sono stati i videogiochi online, uno su tutti Fortnite, il videogioco online gratuito di Epic Games che più di tutti ha spopolato durante il lockdown. Nato nel 2017 il gioco può essere utilizzato su qualsiasi dispositivo o console. I suoi colori vivaci, i personaggi cartooneschi e le dinamiche di gioco entusiasmano qualsiasi fascia d’età, anche i più piccoli.

Fortnite non è il classico videogioco ma un coinvolgimento videoludico a 360 gradi grazie alla possibilità di assistere a veri e propri concerti al suo interno. La cosa potrebbe sembrare non entusiasmante agli occhi dei meno giovani ma, dopo mesi e mesi di restrizioni, vale davvero tutto: anche assistere ai vocalizzi di un avatar. 

Proprio in questi giorni alcuni giocatori hanno notato uno strano countdown nel gioco. Sono tante le segnalazioni sui social network, in particolare Twitter, a mettere in allerta le persone sul prossimo evento. A quanto pare la cantante Ariana Grande sarà la protagonista del prossimo concerto virtuale ospitato dal videogioco. La conferma arriva anche da alcuni indizi, come il numero 7, riferendosi quasi certamente alla canzone “7 Rings” della cantante.

Ma il concerto virtuale non è una moda dell’ultima ora, conseguente alla pandemia. Già nel 2019 Epic Games lanciava il suo primo concerto virtuale nella storia, in collaborazione con il dj e producer Marshmello, che ha sponsorizzato la sua esibizione anche nei suoi profili social. Ben 10 milioni di persone si sono connesse per assistere al dj-set. È un dato incredibile.

L’avatar di Marshmello si è esibito nell’area di Pleasant Park, uno degli scenari che compongono la mappa del battle royale. La performance di 10 minuti è stata gestita interamente dal vivo dagli sviluppatori, grazie alla creazione di una infrastruttura che ha evitato problemi di connessione agli utenti. Il loro obiettivo era anche quello di far concentrare i giocatori al concerto, disabilitando ai giocatori la possibilità di sparare durante l’esibizione. 

Visto il successo del primo, l’anno successivo è stato ospitato anche il rapper Travis Scott. Grazie al suo concerto virtuale sono state raggiunte più di 12 milioni di persone, il record più alto fino ad ora. 

L’interattività, i colori, le luci, la musica e i movimenti della visuale hanno lasciato a bocca aperta gli utenti, che hanno definito ‘‘surreale’’ la user experience.

Il concerto, situato nei pressi della zona Sabbie Sudate, si apre con Sicko Mode, una delle canzoni più di successo del rapper, con attualmente un miliardo e mezzo di streams su Spotify.

L’apparizione del Travis Scott gigante supportato dal pianeta ispirato a Astroworld (nome del suo album) ha distolto completamente l’attenzione dal palco. L’ambiente attorno e luci cambiavano continuamente: ad esempio il mondo infiammato, i giocatori lanciati in aria e poi trasportati nello spazio, i neon colorati arcobaleno esplosi nel cielo.

 

 

IL SUCCESSO DEL GIOCO FORTNITE 

Il successo del gioco Fortnite è legato soprattutto a Battle Royale, modalità di gioco in cui 100 player devono sfidarsi armati l’uno contro l’altro fino a quando ne rimarrà uno solo. La versione di Epic Games, infatti, comincia con cento giocatori che si lanciano col paracadute dal ‘’Vinder Bus’’ (o bus della battaglia), sbarcando su un’isola. Lo scopo è quello di raccogliere più in fretta possibile degli equipaggiamenti per sconfiggere i nemici, mentre una tempesta coprirà e restringerà la mappa. Il giocatore quindi dovrà raggiungere la cosiddetta ‘‘zona sicura’’, che si aggiorna ogni lasso di tempo, cercando di scappare dalla tempesta e dai nemici.

Una delle chiavi del successo è stata sicuramente la Freemium: offrire gratuitamente un prodotto, per poi mettere a pagamento funzioni aggiuntive.

È infatti il caso di Fortnite, gratuito e scaricabile ovunque, ma per acquistare armi e skin (costumi per vestire i personaggi) bisogna pagare. 

Anche molti altri videogiochi famosi come la saga Call of Duty ha aggiunto a parte questa modalità nell’ultimo Modern Warfare. Dopo il multiplayer e la campagna ha lanciato anche Warzone, la Battle Royale di COD completamente gratuita e in prima persona.

 

di Marta Melarato

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