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Piero Umiliani, tra il Muppet Show e Pasolini

Piero Umiliani ha composto le colonne sonore di 150 film e le sue musiche sono state usate come sigla di importanti programmi Rai. Ai suoi tempi era così popolare che gli venne dedicato persino un cocktail.

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«Mah nà Mah nà!» E chi è che non risponde al volo con un «Tutturururu»? Tormentone epocale, quello del “Muppet Show”. Ma chi lo sa che in realtà non è farina del sacco dei popolari pupazzi ma fu da loro presa in prestito da un film italiano del 1968?

Altra domanda: lo sapete cosa c’è in comune tra il jingle dei Muppets (quel “Blues for Gassman” che attraverso la sigla de “I soliti ignoti” divenne uno standard jazzistico in Italia), le sigle della “Domenica Sportiva” e de “La corrida”?

Anche questa, forse, rischia di essere una domanda difficile. Ma è un peccato. In comune, tutti questi motivi hanno infatti l’autore: un musicista fiorentino purtroppo poco valorizzato, ma per riscattare il quale si stanno realizzando il progetto “Piero Umiliani: un fiorentino a Cinecittà” (a cura di Luca Andreozzi e Daniele Nannotti) e il documentario “Il tocco di Piero” di Massimo Martella, per l’Istituto Luce Cinecittà. Il tutto in occasione dei vent’anni dalla morte, avvenuta a Roma il 14 febbraio 2001. A 75 anni, visto che era nato a Firenze il 17 luglio 1926.

Eppure ai suoi tempi Umiliani era talmente popolare che gli avevano intitolato addirittura un cocktail. Amaro Montenegro, acqua di cedro Nardini, sciroppo di basilico e succo di limone sono gli ingredienti della formula, registrata dalla Manifattura Firenze. Proprio questo cocktail bar, considerato tra i 500 migliori del mondo, ne offrirà 30 bottigliette chiuse e numerate in occasione della cerimonia con cui oggi verrà posta una targa commemorativa nella sua residenza fiorentina in Via della Vacchereccia 3.

«Primo passo di una serie di iniziative che riveleremo volta per volta» spiega Andreozzi. Trombettista fiorentino diplomato allo stesso Conservatorio Cherubini dove aveva studiato Umiliani, Nicola Cellai eseguirà quel “Sentirsi soli” che il musicista aveva composto per Chet Baker e per “L’audace colpo dei soliti ignoti”.

È vero che “Mah nà Mah nà!” era la colonna sonora di “Svezia, Inferno e Paradiso”, uno pseudo-documentario sui costumi sessuali in Svezia: sul genere di quei Mondo Movie per cui il cinema italiano era diventato famoso a partire da “Mondo Cane” di Gualtiero Jacopetti, e che ora sono visti un po’ come trash.

Però Umiliani viene celebrato soprattutto come colui che portò le sonorità del jazz e della lounge music nel mondo delle colonne sonore italiane; e tra i 150 film da lui musicati ci sono sì molte cose ‘alimentari’ ma anche vari capolavori: da “Il vigile” a quella “Crepuscolo sul mare” che nel 2004 è stata inserita nel film “Ocean’s Twelve”. Fuori dal cinema e dal jazz, fu anche l’autore del celebre “Valzer della toppa”: testo di Pier Paolo Pasolini sullo sfogo di una prostituta romana ubriaca, che a momenti di valzer affianca il tango e lo stornello, e che fu interpretato da Laura Betti e Gabriella Ferri.

Di Maurizio Stefanini

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