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La Pro Recco vola in semifinale di Champions League

La Pro Recco Waterpolo batte il Barceloneta a Belgrado per 11 a 10 e si aggiudica la semifinale di Champions League. Domani, alle 20:30, la gara che vale la finale.

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Con il cuore e con la testa: la Pro Recco va in semifinale di Champions League superando il Barceloneta 11-10.
La decide Zalanki con il gol decisivo a un minuto e sedici secondi dalla sirena. Un’altalena di emozioni con i campioni d’Europa capaci di superare il momento difficile a inizio del terzo tempo quando gli spagnoli sono andati sul +2.
Domani, alle 20:30, la gara che vale la finale: i biancocelesti incontreranno la vincente di Jug – Ferencvaros in campo questa sera alle 20:30.

La partita:

La ripartenza di Di Fulvio dopo 40 secondi apre il match, Il Barceloneta pareggia subito con una doppia superiorità trasformata da Granados. I biancocelesti provano a scappare altre due volte con Cannella e Figlioli, entrambi a segno in superiorità, ma gli spagnoli li riprendono con il rigore generoso trasformato da Perrone e l’alzo e tiro di Munarriz (3-3). I campioni d’Europa puniscono ancora il Barceloneta con l’uomo in più: ad un secondo dalla sirena Ivovic da posizione centrale fa 3 su 3 in superiorità chiudendo i primi otto minuti sul 4-3.

Al Barceloneta servono meno di 120 secondi per acciuffare il pari, con Granados, poi un minuto più tardi Perrone inventa il 4-5 mettendo sotto l’incrocio. La Pro Recco pareggia ancora sfruttando la superiorità, questa volta sull’asse Zalanki-Younger con l’australiano a infilare il 5-5. A sette secondi dal cambio gli spagnoli passano di nuovo: Perrone fa tris da posizione 2 e manda le squadre al riposo lungo sul 5-6.

Il Barceloneta va sul +2 al primo tiro del terzo quarto: Larumbe da posizione 1 sorprende Del Lungo, sostituito subito da Negri. Dopo oltre sette minuti di blackout in zona offensiva la Pro Recco torna in gol: ci pensa capitan Ivovic con un tiro deviato che beffa Aguirre (6-7). Il rigore conquistato da Aicardi e trasformato da Younger riporta la contesa in equilibrio a metà quarto. I biancocelesti potrebbero completare la rimonta, ma gli arbitri annullano l’8-7 di Ivovic.

A 90 secondi dalla sirena il Barceloneta passa ancora con l’uomo in più trasformato da Granados. Superiorità che non sbaglia neppure la Pro Recco con Hallock, al volo, servito da un assist magico di Di Fulvio a 10 secondi dalla fine del tempo che si conclude così sull’8-8.

Venti secondi e Granados sigla il nuovo vantaggio 8-9. Un minuto e dieci secondi e Aicardi si procura il secondo rigore della partita: Ivovic non sbaglia con l’aiuto del palo (9-9). Pareggio che dura lo spazio di un’azione perché Larumbe da posizione 3 infila Negri. Cannella con Bustos nel pozzetto fa 10-10 e alza la tensione alla Vlaho Orlic. Ivovic sbatte sulla traversa e con Aicardi espulso (terzo fallo) il Barceloneta spreca con Famera il +1 a 100 secondi dal termine del match. Il numero 2 spagnolo subito dopo va nel pozzetto e Zalanki infila il tracciante che bacia il palo corto per l’11-10 a 1:16 dalla sirena. La Pro Recco difende con le unghie ed esulta: domani sarà semifinale.

Gli Spogliatoi:

Sandro Sukno: “Come avevo previsto e detto ai ragazzi, la forza mentale sarebbe stata la chiave della partita e così è stato. È proprio questo che mi è piaciuto di più, non abbiamo mollato nel momento difficile, abbiamo giocato da squadra continuando a fare il nostro gioco. Abbiamo affrontato un’ottima squadra, è stata una battaglia, ma questa è la Final 8, ora possiamo solo crescere: non sono preoccupato per quanto abbiamo speso, è tutto l’anno che ci prepariamo per questo momento”.

Tommaso Negri: “Da fuori sembra tutto difficile, ma questa difesa rende la vita più semplice. Sono entrato in un momento delicato, ma io sono qui apposta, sono dietro un grande portiere come Marco Del Lungo. Oggi è capitato questo momento di appannamento della difesa, sono entrato per dare una mano ed è andata bene: la Pro Recco non poteva fermarsi ai quarti di finale. Ho già parlato con Marco, è un fenomeno, ha giocato una finale Scudetto da grande, oggi è stato cambiato così come capita a tutti i giocatori. La parata più difficile? L’uscita è il mio pezzo forte, direi quella su Granados che ci ha dato fiducia”.

Gergo Zalanki: “L’ultima palla pesava, soprattutto perché arrivavo da qualche tiro non andato a buon fine. È stato bellissimo, il gol mi dà grande fiducia per il futuro. Non abbiamo iniziato bene, ma dopo il secondo tempo siamo usciti, non abbiamo mai perso la calma neppure quando siamo andati sotto di due reti, Sandro è stato bravo, ci ha detto che la partita era ancora lunga e la profondità della nostra rosa ha fatto la differenza”.

 

La Redazione

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