Morti in piscina, le regole ci sono mancano i controlli
| Cronaca
La tragedia della morte di un bimbo di otto anni alle Terme di Cretone porta alla ribalta il tema della violazione sistemica delle regole nelle piscine
Morti in piscina, le regole ci sono mancano i controlli
La tragedia della morte di un bimbo di otto anni alle Terme di Cretone porta alla ribalta il tema della violazione sistemica delle regole nelle piscine
| Cronaca
Morti in piscina, le regole ci sono mancano i controlli
La tragedia della morte di un bimbo di otto anni alle Terme di Cretone porta alla ribalta il tema della violazione sistemica delle regole nelle piscine
| Cronaca
AUTORE: Annalisa Grandi
Non è questione di assenza di norme. È questione di rispettarle, quelle regole. La tragedia della della morte di un bambino di otto anni alle Terme di Cretone ha ancora parecchi punti da chiarire.
Al momento quattro persone sono indagate per omicidio colposo. Ma un tassello, ulteriormente inquietante, lo aggiunge la testimonianza di un bagnino che quel giorno era lì. Secondo quest’uomo la grata per proteggere le condutture di scarico da cui è stato risucchiato il piccolo Stephan, lì non c’era. Non solo in quel momento, non c’era mai stata prima. Il motivo sarebbe la volontà di accelerare le procedure di svuotamento della vasca, dopo la chiusura della piscina. Per risparmiare sugli straordinari dei dipendenti.
Una versione naturalmente da verificare, ma che lascerebbe intendere una violazione sistematica delle norme. Da capire anche perché lo svuotamento della vasca sia partito quando ancora c’erano persone all’interno della struttura. Se anche Stephan fosse caduto, certe operazioni non andrebbero fatte soltanto dopo che tutti sono usciti? Certo, se la fretta sia stata conseguenza di una volontà di risparmiare, sarebbe ancora più grave.
Ma in ogni caso, al di là di questa singola tragedia, rimane il tema dei controlli. Perché le regole ci sono. Non si tratta di essere più stringenti nelle normative, quanto di preoccuparsi che le verifiche vengano effettuate. Perché accanto ai comportamenti accorti dei bagnanti, è necessario ci siano gestori responsabili.
di Annalisa Grandi
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Napoli, orrore in una scuola elementare: minacce e offese razziste ai bambini
19 Maggio 2026
Violenze fisiche, offese razziste, condizionamenti psicologici e minacce su bambini di 5-6 anni in…
Modena, i genitori del 31enne El Koudri: “Annichiliti dalla vergogna”
19 Maggio 2026
I genitori del 31enne che sabato pomeriggio ha colpito 7 passanti con la propria auto a Modena son…
Maldive, recuperati i primi due corpi nella grotta degli squali: “Sono quelli della professoressa Montefalcone e del ricercatore Gualtieri”. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo
19 Maggio 2026
Sono stati recuperati i primi due corpi dei sub italiani alle Maldive. Operazioni affidate a un gr…
Modena, le polemiche pelose di destra e sinistra sugli immigrati
19 Maggio 2026
Le polemiche, alcune delle quali sguaiate, seguite ai fatti di Modena hanno ovvie finalità politic…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.