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Sanremo, Il pagellone finale: vincono Mahmood-Blanco davanti a Elisa e Morandi.

Si è concluso il terzo Festival targato Amadeus, il Sanremo dei record: 13 milioni 380 mila telespettatori, 64.9% di share. 

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La domenica mattina post Festival ha sempre qualcosa di agrodolce. Dopo giorni di attesa finalmente si conosce il vincitore, i vari premi sono tutti assegnati e gli artisti stanno già facendo le valigie in albergo. Tutto è bene quel che finisce bene. Più o meno. La verità è che per quanto ogni anno la schiera degli antifestival si faccia sempre più rumorosa, complici i social che moltiplicano a dismisura anche voci piccole, Sanremo è qualcosa che non ha eguali nel panorama della televisione italiana e quando non c’è si sente. Ora non ci resta che attendere un altro anno, tra totonomi alla conduzione e alla gara. Per fortuna, si dirà, c’è l’Eurovision di Torino.

Ancora una volta gli ascolti sono stati da record con 13 milioni 380 mila telespettatori pari al 64.9%. Il momento della proclamazioni ha incollato alla televisione 6 milioni 422 mila spettatori, pari al 73.4% di share.
Numeri incredibili che testimoniano un successo ormai sotto gli occhi di tutti.

Ecco tutti i verdetti della serata di ieri. 

Podio
Primo posto: Mahmood e Blanco – ‘Brividi’.
Secondo posto: Elisa – ‘O forse sei tu’
Terzo posto: Gianni Morandi – ‘Apri tutte le porte’
Premio della Critica Mia Martini
Massimo Ranieri – “Lettera di là dal mare”, con 27 voti validi. Secondo Giovanni Truppi con 15 voti
Premio Sala Stampa Lucio Dalla
Gianni Morandi – ‘Apri tutte le porte’
Premio Giancarlo Bigazzi  per la miglior composizione musicale
Elisa – ‘O forse sei tu’
Premio Sergio Berdotti per il miglior testo
Fabrizio Moro – ‘Sei tu’

La finale ha riservato ben poche sorprese anche perché, nonostante l’alta qualità della musica in gara, le canzoni da podio erano state più o meno indicate tutte al primo ascolto. Hanno vinto Mahmood e Blanco ed è cosa buona e giusta. Hanno vinto Morandi, Ranieri ed Elisa e come poteva essere altrimenti. Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Ancora una volta, più o meno: Irama fuori dal podio resta qualcosa di francamente misterioso, così come altri piazzamenti in classifica. Ecco i nostri top e flop della serata finale

TOP

Mahmood e Blanco – Vincono meritatamente portando in scena un brano cucito loro addosso, senza bisogno di chissà quali show e marchingegni scenici: sono bastate le loro voci. Come se ciò non bastasse, piazzano il record assoluto nella storia di Spotify Italia con 3.384.192 streaming registrati in 24 ore dalla prima uscita. Ineluttabili.
Voto: 9,00

Gianni Morandi – Partito in sordina e dato da comprimario di classe, è cresciuto sempre di più insieme ad un brano che migliora ad ogni ascolto. Polemiche a parte, il premio nella serata cover lo ha spinto sempre più su in classifica fino ad un insperato e inatteso terzo posto. Andrebbe clonato.
Voto: 8,5 

Amadues – Quando fu annunciato tre anni fa per il suo primo festival tra lo scetticismo generale in pochi si sarebbe aspettati un successo così clamoroso. Lo è stato l’anno scorso in una cornice surreale e lo è ancora di più quest’anno: fare certi numeri nell’era di Netflix e della decine di piattaforme streaming è un mezzo miracolo. Al di là degli ascolti, ha avuto il merito di continuare un lavoro ben preciso di apertura ad nuovo pubblico, ad una nuova musica, iniziato da Baglioni e qui portato a termine. Un lavoro straordinario.

Voto: 9,5

Flop

Achille Lauro – La canzone, per quanto abbia un forte alone di già sentito, è una di quelle con il ritornello meglio scritto di questo Festival. Ciò detto, chi si aspettava da lui fuoco e fiamme, polemiche e spettacolo, sarà rimasto inevitabilmente deluso. Achille Lauro, senza orpelli e senza colpi di teatro, oggi è un artista che non lascia il segno.
Ma conoscendo il modus operandi di Lauro, noto per lavorare a lungo raggio su tutto ciò che fa, restiamo in attesa di vedere il quadro completo. Sempre ammesso ci sia.
Voto: 5

Televoto – Ogni anno la stessa storia: croce e delizia del Festival! Rettore-Ditonellapiaga al sedicesimo posto, Irama fuori dal podio e La Rappresentante di Lista così in basso lasciano più di qualche perplessità. Come sempre i più giovani, spinti dai social e dai coetanei, hanno qualche posto in classifica in più.
Voto: Nulla di nuovo sotto il sole

Rovazzi/Berti – Ci hanno provato ed entrambi sono artisti, benché così diversi, indubbiamente di valore. Ma la coppia non decolla mai, anzi. Ogni dialogo, ogni battuta è stata sempre fuori focus e strana, complice la cornice-marchetta di Costa Crociera di cui abbiamo già avuto modo di parlare. L’averli fatti arrivare all’Ariston così tardi di certo non ha aiutato.
Voto: 6- 

Di Federico Arduini

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