Davide Giacalone
Direttore de La Ragione. Editorialista, saggista e scrittore.
C’è qualcosa di malato
Il governo e la brutta figura sul redditometro. Il commento del direttore Davide Giacalone
Redditometro retromarcia: cancellato in 24 ore
Cancellato in 24 ore il redditometro: via alla tremarella per chi fa confusione fra la persecuzione statale e il riassorbimento dell’evasione fiscale
Redditometro
Il nuovo redditometro del governo Meloni. Il commento di Davide Giacalone da Tg3 Linea Notte
Svelati, dopo la morte di Ebrahim Raisi
Ebrahim Raisi era un carnefice, non c’è ragione di cordoglio. Ma neanche di soddisfazione, perché non era lui il baricentro del potere iraniano. Lo è Ali Khamenei
Ristagno, il problema dei conti pubblici
A giugno si aprirà la procedura europea d’infrazione per lo squilibrio nei conti pubblici. Quel giorno si sentiranno due commenti opposti e parimenti sbagliati
Finanziamento dei partiti
“I fatti che si verificano in Liguria non hanno nulla di nuovo”. La politica e i casi degli arresti in Puglia e in Liguria. Il commento del direttore Davide Giacalone
Quel che resta della credibilità politica e giudiziaria
Caso Toti: l’intero mondo politico dovrebbe smetterla con la commedia dell’indignazione alternata, dovrebbe semmai affrontare il dramma della giustizia negata
Vincolati al vincolo esterno
Il vincolo esterno non è nei trattati europei, non è nei parametri legati a Maastricht, ma nella realtà: chi s’indebita troppo perde sovranità e alla lunga crolla, fa bancarotta
Doveroso: diritti, doveri, libertà e responsabilità
Così come non esistono diritti che non si accompagnino a doveri neanche esistono libertà che non comportino responsabilità
Bubbola vaccinale
Il ritiro del vaccino AstraZeneca: la sensazionale notizia che infiamma il mondo no vax… Il commento del direttore Davide Giacalone
Il caso Toti e la politica autolesionista
La vicenda del governatore ligure Giovanni Toti evidenzia, ancora, il vocabolario limitato e di un illimitato autolesionismo della politica italiana
Il gioco delle candidature
Il gioco delle candidature, dell’offrire e del darsi, può essere dilettevole, purché non diventi ingannevole. E lo è divenuto su due fronti: uno europeo e l’altro italiano